Misurare la falda freatica nel Sahel: tra carotaggi e sensori piezometrici

Un’analisi tecnica sul monitoraggio delle acque sotterranee per evitare il sovrasfruttamento dei pozzi solari.

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Il livello piezometrico della falda freatica viene rilevato ogni mese.

La posa di un impianto fotovoltaico su un pozzo artesiano nel Sahel settentrionale risolve la dipendenza dai carburanti fossili, ma rischia di accelerare l’esaurimento della risorsa se non accompagnata da rilievi piezometrici continui. A Dori, i tecnici hanno installato trasduttori di pressione nel tubo di calma a 85 metri di profondità.

I dati raccolti indicano una ricarica stagionale concentrata in sole sei settimane tra luglio e settembre. Durante questo intervallo, il livello statico della falda risale di circa 4,2 metri, per poi decrescere linearmente a una velocità media di 35 centimetri al mese per tutto il periodo arido.

L’introduzione di valvole a flusso limitato a monte delle fontanelle pubbliche impedisce che le pompe solari funzionino a regime massimo continuo durante le ore di insolazione di punta, distribuendo il prelievo su un arco di otto ore giornaliere.

La trasparenza di questi grafici idrologici consente al comitato municipale di comunicare ai capi-villaggio lo stato reale del bacino sotterraneo, stabilendo turni di abbeverata concordati per il bestiame transumante.